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Revue de Synthèse

0035-1776
 

 ARTICLE VOL 124/1 - 2003  - pp.61-118  - doi:10.1007/BF02963401
TITRE
Espace, temps et cognition

RÉSUMÉ

La cognizione umana sembra strettamente legata alla struttura dello spazio e del tempo relativamente alla quale il corpo il gesto e l’intelligibilità stessa sembrano doversi determinare. Tuttavia, la «forma dell’intuizione sensibile» ad essa correlata, caratterizzata da Kant sulla scia della fisico-matematica di Galileo e Newton, e’ stata a piu’ riprese rimessa in discussione nel corso dei due ultimi secoli dagli sviluppi teorici della fisica e della matematica. In matematica, innanzitutto, dalle geometrie non-euclidee, in fisica in seguito, dove la relatività generale e, poi, le teorie quantistiche e di tipo critico hanno dovuto rivedere profondamente l’oggettività di questi concetti per farne delle nuove categorie, ancora assolutamente centrali, ma crescentemente anti-intuitive. Ed ora la biologia riapre la discussione per via di un approccio alla causalità ed alla temporalità che sembra molto diverso da quello della fisica. Cercheremo, in questo testo, di riflettere sul rapporto stretto fra quadri spazio-temporali costitutivi della conoscenza, in fisica ed in biologia, come premesse indispensabili ad un chiarimento del loro ruolo nella cognizione umana.



ABSTRACT

Human cognition seems strictly related to the structure of space and time where bodily presence, action and intelligibility are to be determined. Yet, the classical, characterization of space-time by Galileo and Newton, brought to the limelight of theories of knowledge by Kant as form of intuition, has been superseded, through the following centuries. In mathematics first, beginning with non-Euclidean geometries, then in physics, where general relativity and quantum and critical theories deeply revised the very formation of scientific objectivity along these concepts and in conjunction with causality. In particular, in physics, space and time, their structure and dimensions, moved away form the intuitive space and time of senses; a similar non-naive attitude seems to be required in the understanding of temporality and causality in biology, where these notions need to be specified yet in a different way. In this text we try to stress the relevance of these issues for the purposes of the analysis of cognition.



AUTEUR(S)
Francis BAILLY, Giuseppe LONGO

MOTS-CLÉS
spazio, tempo, cognizione, teorie scientifiche

KEYWORDS
space, time, cognition, scientific theories

LANGUE DE L'ARTICLE
Français

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